Il consumo di pesce, in Italia, è costantemente aumentato in questi anni, arrivando a 28
Kg annui procapite. Una crescita che denota la riconosciuta se non necessaria utilità del
pesce nella dieta umana. E molto, di questa crescita, è dovuto ai consumi fuori casa e al
ruolo fondamentale di ristoranti e chef. L’unico problema è che si tende a consumare
poche, pochissime specie di pesce causando, con il tempo, problemi di tutela delle
varietà. A cosa è dovuto tutto questo? A molti fattori, dalla scarsa reperibilità alle mode
gastronomiche, dal colore (vedi il caso del tonno, poco apprezzato quello con le carni
rosate, tipo il tonno alalunga che vanta invece carni delicate e gustose, rispetto al colore
rosso (a volte ottenuto con nitriti o estratti vegetali per far pensare al pregiato tonno
rosso), dalle difficoltà di pulizia (vedi triglie di scoglio o altri tipi di pesce).
A queste problematiche un gruppo di distributori del food service – Fopp a taste
supporter di Egna (BZ), Marchi spa di Romano d’Ezzelino (VI), F.lli Tondini di
Cavriana (MN), RZ Service di Torbiato (BS) aderenti a Cateringross – ha pensato bene
di dare soluzione dando vita ad una Divisione Ittico Fresco per fornire i pubblici
esercizi delle regioni Trentino Alto Adige, Veneto e Lombardia, tramite un’azienda
che, storicamente, è specializzata nel pesce freschissimo, in quello di allevamento
sostenibile, il surgelato e nelle varianti dell’ittico come l’affumicato, le uova e il caviale, le
conserve e le salse: l’azienda è la ROAT di Mezzolombardo (TN).
Roat è un sinonimo di grande esperienza nel settore ittico, dapprim a nel Trentino dove ha
origine l’azienda, operante da quando il fondatore, Beniamino Roat, ottenne
dall’imperatore austro-ungarico la concessione di pesca nel lago di Caldonazzo, poi fuori
dai confini regionali quando, nel 1954, si trasformò da pescheria in distributore, con
selezioni di ittico che, anno dopo anno, diventarono sempre maggiori fino ad oggi che
vanta un catalogo completo di ogni specie commestibile.
Infatti Roat ha fornitori che, da ogni parte del mondo, sele zionano, con regole che
mettono la sostenibilità al primo posto, specie ittiche per i ristoranti italiani.
La scelta dei quattro distributori di avvalersi di un’azienda che vanta una st oria fatta di
qualità e completezza di assortimento per servire tre regioni dove la ristorazione ha
numeri da capogiro ed è una delle prime motivazioni di scelta del turista italiano e
internazionale è una decisione che orienta anche verso la cultura dell’ittico, grazie alla
possibilità di fornire i ristoranti e gli chef di molte più occasioni di ricettazione.
I quattro distributori appartengono al primo gruppo cooperativo attivo n el food
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service – Cateringross – e sviluppano un fatturato aggregato di 95 milioni di euro,
con 80 agenti di vendita che ogni giorno visitano circa 6.000 ristoranti nelle tre
regioni del Nord italiano. Ma questo non è che uno degli elementi di forza di questo
nuovo gruppo: avere una Divisione Ittico Fresco che consegna ai ristoranti il giorno
successivo all’ordine prodotti che arrivano dal pescato italiano, dagli allevamenti
sostenibili a livello mondiale e dai più importanti e qualificati mercati ittici italiani significa
fornire ai ristoratori che si avvalgono di questo servizio una qualità che non ha precedenti,
oltre ad una consulenza e una formazione su quali specie sono le più indicate, in quel
preciso momento, per i loro menu.
Le consegne avvengono salvaguardando, con un packaging che garantisce la freschezza
costante del prodotto, le proprietà organolettiche dei pesci, suddivisi per ogni tipologia
delle oltre 300 che offre Roat Divisione Ittico Fresco.
Un’altra delle caratteristiche di questo ingresso sul mercato da parte dei quattro
distributori è il prezzo che sarà sempre concorrenziale rispetto alle dinamiche del
mercato, grazie a costi di logistica studiati per essere contenuti. Uno sforzo di
innovazione che ha il suo credo in una frase di Henry Ford: Mettersi insieme è un inizio.
Rimanere insieme è un progresso. Lavorare insieme è un successo!